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    January 19

    UOMO: CREATURA IMMONDA

    L’acme dello scempio  

     

    «Aveva appena otto giorni. Era solo una palla di pelo bianco con due grandi occhi neri. Si avvicinò strisciando sul ghiaccio verso la prima figura umana che vide. Come tutti i cuccioli era allegro e curioso verso tutto ciò che lo circondava.
    Ma quell’uomo gli fracassò il cranio con una mazza da baseball e lo scuoiò vivo sul ghiaccio. Le sue grida e quelle della madre mi trafissero lo stomaco.
    Quando lo strazio finì, vidi un piccolo cuore che batteva in un corpo senza più pelle. La madre disperata si abbandonò accanto a lui sulla neve rossa.
    Dai suoi occhi lucidi scesero grosse lacrime. E io piansi accanto a lei.»

     

    E’ una delle innumerevoli strazianti testimonianze di un barbaro fenomeno che si verifica ormai ,inesorabile, ogni anno. Una descrizione di poche righe e di semplici parole; eppure una tale genuina concisione svela vividamente una triste,sconcertante verità. Una realtà sempre più spesso e più intensamente vigliaccamente ignorata, e che sempre più spesso e più crudelmente prende atto tra le infinite coltri di neve canadesi. Neve così candidamente bianca al suo primo apparire invernale e così sudicia e sporca al suo sciogliersi nelle più miti stagioni,intrisa del sangue innocente di centinaia di migliaia di sventurati cuccioli.

    Una realtà ormai palesemente nota in ogni società del mondo e che nella sua evidenza più cruda, le decine di video e le centinaia dilanianti immagini dilaganti in rete,viene meschinamente ignorata.

     

    Insomma! Abbandoniamo quell’immane indifferenza che grava sulle nostre coscienze,quella sordità che ci rende così insensibili. Abbiamo il coraggio di guardare per  una volta e per intero uno di quei tanti video choch che giungono alla nostra casella postale prima di cestinarlo veloci, pensando “anche se lo guardo non cambierà mai nulla, perché tali feroci atrocità accadranno sempre ugualmente”. Forse è vero!Anzi, molto probabilmente lo è!Ma ciò dipende dallo spirito con cui si affronta una tale efferrata visione e dalla tendenza alla sensibilità delle  nostre coscienze.

    Si evince da tali testimonianze la concreta essenza del genere umano, ormai  inenarrabilmente infima e meschina, e sono proprio tali testimonianze che dovrebbero indurre ognuno di noi, nella propria modesta piccolezza, a dare avvio ad un cambiamento.

     Ognuno sentirà attribuirsi in tali esortazioni  una responsabilità di cui non si sente colpevole. Eppure non è così. Nonostante i più pensano che quella degli orribili e spietati massacratori di animali sia una categoria di uomini estrema e radicalmente sovrana del male,io penso che in realtà sia solo la più parossistica manifestazione di ciò che è la maggior parte di noi!    

    Siamo tutti avidamente bramosi di denaro, tutti ostentatori indefessi dell’immagine apparente che creiamo di noi stessi; e non pochi di noi distruggerebbero  la figura e la dignità altrui  senza alcun minimo indugio, pur di esaltare la propria apparenza.

    Ebbene i massacri sul ghiaccio dei poveri cuccioli di foca, come di tante altre specie, non è altro che il risultato inevitabile  di ciò che ognuno di noi è nella propria individualità. Come qualsiasi essere umano cerca instancabilmente il successo economico nella propria singola esistenza così il commercio di pellicce è il risultato di meri interessi economici, che fruttano somme elevatissime (non certo quanto il valore di una…anzi di migliaia di vite!), all’incrollabile colossale sistema organizzativo.

    Beh, e qual è il “motore immobile” di tutto ciò,la causa primordiale che motiva cotante barbarie in primo luogo, e una così incessante offerta di pelli sul mercato ,in secondo? …il dio Denaro. Quel denaro che così generosamente viene offerto dalla continua, incessante domanda di pellicce sul mercato,che NOI effettuiamo, in ogni parte del mondo, stimolati da quell’ infaticabile e immortale tendenza allo sfarzo,al lusso e d’ogni forma di sfoggio.

    Il tutto sempre a spese de prossimo.

    Come ognuno cerca di prevaricare, nell’ ambito dello stesso genere umano,l’altro singolo individuo,così l’intero genere umano manifesta le proprie prevaricazioni sul genere animale, delegando l’ignobile e infamante gesto a questi vili,incoscienti e crudeli assassini di cuccioli.

    A cosa sono valsi, mi domando, anni e secoli e ancora millenni di progresso e avanzamento sociale,tecnologico,scientifico , se continuiamo a comportarci barbaramente alla stregua dei nostri trogloditi antenati?

    Eppure i cavernicoli non avevano alternativa. Cacciavano gli animali dalle folte pellicce solo ed esclusivamente per sopravvivere,per procacciarsi il cibo e vincere il freddo che li soggiaceva nei gelidi inverni preistorici.

     Dalla preistoria ad oggi sono state attuate miriadi di invenzioni e scoperte, l’ industria tessile si è sviluppata in tutto il mondo raggiungendo livelli encomiabili. Sono stati introdotti tessuti di ogni qualità, utilizzando fibre di qualsiasi genere:artificiali,d’origine vegetale e persino minerale. La mente umana,seppur infima e miserevole, ha dato sfoggio del suo incommensurabile ingegno in ogni settore. Ci ha fornito tiepide abitazioni riscaldate da ogni fonte di energia.

    E dunque (e qui intendo volgere al termine ispirandovi un’attenta riflessione), perché impossessarsi così indebitamente e violentemente dei vestiti altrui? Perché privare del proprio caldo e unico mantello queste povere misere bestie quando potremmo indossare varietà infinite di altri capi? Perchè scagliarsi con immonda violenza contro esseri che sono viventi come noi, che respirano come noi e avvertono il dolore proprio come noi? Perché,dunque, rubare la vita a una creatura indifesa con cotanto atroce supplizio, scuoiandolo mentre è ancora in pieno possesso delle sue facoltà fisiologiche, mentre vive, respira…e soffre?

    Semplice!Per accontentare gli umani, anzi disumani,vizi.

                                                                                                                      

    Comments (1)

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    Non c'è volontà diretta, nella fattispecie, nei gesti che compiono qusti uomini "immondi", non c'è la voglia di vedere soffrire queste creature, non c'è la spietatezza mossa da una veemente emozione... non c'è nulla;
    C'è la totale indifferenza, il senso del business, lo sguardo vuoto. Questo mi fa ancora più paura perchè vuol dire che oltre al male che ho sempre associato al cattivo mangiafuoco, imprenditore circense di scarsa cultura, che godeva non solo nel vedere moltiplicare i suoi denari ma anche nel constatare la tristezza del povero pinocchio, c'è anche un altro male più profondo, quello indifferente.
    Oserei dire l'altra faccia dell'altra faccia della medaglia.
    Tutto ciò mi spaventa poichè questi uomini al momento in cui compiono questi atti stanno solo lavorando, guadagnandosi da vivere, per la gioia di chi si arricchirà ancor più di loro; è solo business, è lo sguardo vuoto dell'indifferenza, è la bramosia che non sbava, è qualcosa difficile da combattere.
    tutto sommato non credo si ci possa arrendere così... basta solo girare la medaglia e poi girarla ancora.
    questo è quanto credo.
    antonio.
    Jan. 20

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