antonella's profileWindows Live SpacesPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    March 02

    L'ULTIMA TRILLATA

    Cazzeggiando su youtube mi sono casualmente imbattuta in questo video a dir poco esilarante..
    Fa morir dal ridere ma fa anke inevitabilmente riflettere su quanto siamo ormai internet(e in particolare msn)-dipendenti.
    Beh ki non riuscirebbe ad immedesimarsi  nel profondo straziante sconforto dei giovani protagonisti?!?!
    February 22

    Se fossi quello ke non sono...

    (rubato dal blog di Nello....)
     

    SE FOSSI UN ANIMALE: cavallo
    SE FOSSI UN NUMERO: 3
    SE FOSSI UN COLORE: turchese
    SE FOSSI UNO SPORT: sci
    SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: filosofia
    SE FOSSI UN MESTIERE: benzinaio

    SE FOSSI UN LUOGO: piazza di Spagna
    SE FOSSI UN GENERE MUSICALE: hip hop

    SE FOSSI UN FILM: scarface

    SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: heidi
    SE FOSSI UNA LETTERA: A

    SE FOSSI UN OGGETTO: libro

    SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: sabato

    SE FOSSI UNA STAGIONE: primavera

    SE FOSSI UN MESE: maggio
    SE FOSSI UN INDUMENTO camicia

    SE FOSSI UNA CANZONE: Aicha

    SE FOSSI UN CIBO: patata

    SE FOSSI UNA BEVANDA: succo di frutta
    SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: fluato di pan

    SE FOSSI UN PROFUMO: Hugo Boss for man
    SE FOSSI UN FRUTTO: castagna

    SE FOSSI UN GELATO: cucciolone
    SE FOSSI UNA FESTA: Natale
    SE FOSSI UNA NAZIONE: Australia
    SE FOSSI UNA LINGUA: francese
    SE FOSSI UN FIORE: loto
    SE FOSSI UNA CAPITALE: jacarta
    SE FOSSI UN ARREDO arazzo
    SE FOSSI UN GIOIELLO diadema
    SE FOSSI UN PERSONAGGIO DELLE FIABE : la bella addormentata nel bosco
    SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI Pisolo
    SE FOSSI UN SENTIMENTO: passione

    SE FOSSI UN PIANETA: venere
    SE FOSSI UN ELEMENTO mercurio

    SE FOSSI UN PUNTO CARDINALE: est
    SE FOSSI UN TELEFILM: "E.R."

    SE FOSSI UN DOLCE: ricotta e pera

    SE FOSSI UNA PARTE DEL CORPO: occhi

    SE FOSSI UNA FIABA Pollicino

    SE FOSSI UN NOME: Lucrezia

    SE FOSSI UNA STANZA: soggiorno

    SE FOSSI UNA REGIONE D'ITALIA: toscana
    SE FOSSI UN PREGIO: sincerità

    SE FOSSI UN DIFETTO: egoismo
    SE FOSSI UN PERSONAGGIO STORICO: Artemisia Gentileschi

    SE FOSSI UN PERSONAGGIO DI UN FILM: Giovanna de”la finestra di fronte”
    SE FOSSI UNA PAROLA: luce
    SE FOSSI UN LIBRO;” ti prendo e ti porto via”
    SE FOSSI UN VIDEOGIOCO: super Mario

    SE FOSSI UN'ARMA: pugnale

    SE FOSSI UN SIMBOLO:

    SE FOSSI UN DIO: Buddha
    SE FOSSI UN ANGELO Serafino
    SE FOSSI UNA BUGIA: l’amore eterno
    SE FOSSI UNA SCUSA: ho sonno!

    SE FOSSI UNA TORTURA: masochismo

    SE FOSSI UN PECCATO CAPITALE: accidia

     SE FOSSI UN CANTANTE: madonna

    SE FOSSI UN MUSICISTA: Beethoven

    SE FOSSI UN SENSO: tatto

    SE FOSSI UN BACIO: di Hayez

     

     

     
     
    January 19

    UOMO: CREATURA IMMONDA

    L’acme dello scempio  

     

    «Aveva appena otto giorni. Era solo una palla di pelo bianco con due grandi occhi neri. Si avvicinò strisciando sul ghiaccio verso la prima figura umana che vide. Come tutti i cuccioli era allegro e curioso verso tutto ciò che lo circondava.
    Ma quell’uomo gli fracassò il cranio con una mazza da baseball e lo scuoiò vivo sul ghiaccio. Le sue grida e quelle della madre mi trafissero lo stomaco.
    Quando lo strazio finì, vidi un piccolo cuore che batteva in un corpo senza più pelle. La madre disperata si abbandonò accanto a lui sulla neve rossa.
    Dai suoi occhi lucidi scesero grosse lacrime. E io piansi accanto a lei.»

     

    E’ una delle innumerevoli strazianti testimonianze di un barbaro fenomeno che si verifica ormai ,inesorabile, ogni anno. Una descrizione di poche righe e di semplici parole; eppure una tale genuina concisione svela vividamente una triste,sconcertante verità. Una realtà sempre più spesso e più intensamente vigliaccamente ignorata, e che sempre più spesso e più crudelmente prende atto tra le infinite coltri di neve canadesi. Neve così candidamente bianca al suo primo apparire invernale e così sudicia e sporca al suo sciogliersi nelle più miti stagioni,intrisa del sangue innocente di centinaia di migliaia di sventurati cuccioli.

    Una realtà ormai palesemente nota in ogni società del mondo e che nella sua evidenza più cruda, le decine di video e le centinaia dilanianti immagini dilaganti in rete,viene meschinamente ignorata.

     

    Insomma! Abbandoniamo quell’immane indifferenza che grava sulle nostre coscienze,quella sordità che ci rende così insensibili. Abbiamo il coraggio di guardare per  una volta e per intero uno di quei tanti video choch che giungono alla nostra casella postale prima di cestinarlo veloci, pensando “anche se lo guardo non cambierà mai nulla, perché tali feroci atrocità accadranno sempre ugualmente”. Forse è vero!Anzi, molto probabilmente lo è!Ma ciò dipende dallo spirito con cui si affronta una tale efferrata visione e dalla tendenza alla sensibilità delle  nostre coscienze.

    Si evince da tali testimonianze la concreta essenza del genere umano, ormai  inenarrabilmente infima e meschina, e sono proprio tali testimonianze che dovrebbero indurre ognuno di noi, nella propria modesta piccolezza, a dare avvio ad un cambiamento.

     Ognuno sentirà attribuirsi in tali esortazioni  una responsabilità di cui non si sente colpevole. Eppure non è così. Nonostante i più pensano che quella degli orribili e spietati massacratori di animali sia una categoria di uomini estrema e radicalmente sovrana del male,io penso che in realtà sia solo la più parossistica manifestazione di ciò che è la maggior parte di noi!    

    Siamo tutti avidamente bramosi di denaro, tutti ostentatori indefessi dell’immagine apparente che creiamo di noi stessi; e non pochi di noi distruggerebbero  la figura e la dignità altrui  senza alcun minimo indugio, pur di esaltare la propria apparenza.

    Ebbene i massacri sul ghiaccio dei poveri cuccioli di foca, come di tante altre specie, non è altro che il risultato inevitabile  di ciò che ognuno di noi è nella propria individualità. Come qualsiasi essere umano cerca instancabilmente il successo economico nella propria singola esistenza così il commercio di pellicce è il risultato di meri interessi economici, che fruttano somme elevatissime (non certo quanto il valore di una…anzi di migliaia di vite!), all’incrollabile colossale sistema organizzativo.

    Beh, e qual è il “motore immobile” di tutto ciò,la causa primordiale che motiva cotante barbarie in primo luogo, e una così incessante offerta di pelli sul mercato ,in secondo? …il dio Denaro. Quel denaro che così generosamente viene offerto dalla continua, incessante domanda di pellicce sul mercato,che NOI effettuiamo, in ogni parte del mondo, stimolati da quell’ infaticabile e immortale tendenza allo sfarzo,al lusso e d’ogni forma di sfoggio.

    Il tutto sempre a spese de prossimo.

    Come ognuno cerca di prevaricare, nell’ ambito dello stesso genere umano,l’altro singolo individuo,così l’intero genere umano manifesta le proprie prevaricazioni sul genere animale, delegando l’ignobile e infamante gesto a questi vili,incoscienti e crudeli assassini di cuccioli.

    A cosa sono valsi, mi domando, anni e secoli e ancora millenni di progresso e avanzamento sociale,tecnologico,scientifico , se continuiamo a comportarci barbaramente alla stregua dei nostri trogloditi antenati?

    Eppure i cavernicoli non avevano alternativa. Cacciavano gli animali dalle folte pellicce solo ed esclusivamente per sopravvivere,per procacciarsi il cibo e vincere il freddo che li soggiaceva nei gelidi inverni preistorici.

     Dalla preistoria ad oggi sono state attuate miriadi di invenzioni e scoperte, l’ industria tessile si è sviluppata in tutto il mondo raggiungendo livelli encomiabili. Sono stati introdotti tessuti di ogni qualità, utilizzando fibre di qualsiasi genere:artificiali,d’origine vegetale e persino minerale. La mente umana,seppur infima e miserevole, ha dato sfoggio del suo incommensurabile ingegno in ogni settore. Ci ha fornito tiepide abitazioni riscaldate da ogni fonte di energia.

    E dunque (e qui intendo volgere al termine ispirandovi un’attenta riflessione), perché impossessarsi così indebitamente e violentemente dei vestiti altrui? Perché privare del proprio caldo e unico mantello queste povere misere bestie quando potremmo indossare varietà infinite di altri capi? Perchè scagliarsi con immonda violenza contro esseri che sono viventi come noi, che respirano come noi e avvertono il dolore proprio come noi? Perché,dunque, rubare la vita a una creatura indifesa con cotanto atroce supplizio, scuoiandolo mentre è ancora in pieno possesso delle sue facoltà fisiologiche, mentre vive, respira…e soffre?

    Semplice!Per accontentare gli umani, anzi disumani,vizi.